NOI SIAMO CHIESA EMILIA ROMAGNA SOLIDARIZZA CON PADRE BENITO FUSCO
Normal
0
14
false
false
false
IT
X-NONE
X-NONE
MicrosoftInternetExplorer4
/* Style Definitions */
table.MsoNormalTable
{mso-style-name:"Tabella normale";
mso-tstyle-rowband-size:0;
mso-tstyle-colband-size:0;
mso-style-noshow:yes;
mso-style-priority:99;
mso-style-qformat:yes;
mso-style-parent:"";
mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt;
mso-para-margin:0cm;
mso-para-margin-bottom:.0001pt;
mso-pagination:widow-orphan;
font-size:11.0pt;
font-family:"Calibri","sans-serif";
mso-ascii-font-family:Calibri;
mso-ascii-theme-font:minor-latin;
mso-fareast-font-family:"Times New Roman";
mso-fareast-theme-font:minor-fareast;
mso-hansi-font-family:Calibri;
mso-hansi-theme-font:minor-latin;
mso-bidi-font-family:"Times New Roman";
mso-bidi-theme-font:minor-bidi;}
Noi Siamo Chiesa Emilia Romagna è costretta a prendere atto del
trasferimento dell’amico padre Benito Fusco dall’Eremo di Ronzano alla
parrocchia di Budrio, sempre nel territorio dell'arcidiocesi di Bologna.
L’eremo e Benito erano divenuti nel tempo nostri punti di riferimento per
incontri di formazione, liturgie partecipate, riflessione sulla Parola di Dio
oltre che esempi di vera accoglienza.
Non intendiamo entrare nel merito di scelte di competenza dell’ordine
religioso al quale appartiene padre Benito - i Servi di Maria - ma non possiamo
tuttavia dimenticare la rude contrarietà che a lui è stata espressa in più
occasioni dal vescovo ausiliare Ernesto Vecchi. Benito infatti è considerato
persona “scomoda” a causa sia delle frequentazioni ritenute poco ortodosse (noi
compresi) che di alcune posizioni espresse con coraggio e coerenza su vari
temi.
In particolare gli viene rimproverata la firma posta insieme ad altri 40
preti (tutti sotto accusa), unico presbitero dell'arcidiocesi, in calce ad un
documento sul “caso Englaro” e sul tema del fine vita. La totale coerenza dei
41 firmatari con la dottrina è dimostrata dallo stesso Catechismo della Chiesa
Cattolica, ciononostante l’impostazione ruiniana, fanaticamente battagliera, fa
di questi preti dei sovversivi da colpire con durezza.
Nell’assicurare a Benito la nostra solidarietà e la vicinanza anche nella
preghiera, non dubitiamo minimamente che a Budrio (parrocchia importante, con
molti cristiani coerenti e impegnati a favore dei più deboli) saprà essere di
stimolo secondo lo schema che la Provvidenza non ha mai cessato di attuare nel
corso della vita della Chiesa, come ci insegnano le figure di don Lorenzo
Milani, di don Primo Mazzolari e di tanti altri meno conosciuti.
Forse Budrio diventerà il nostro punto di riferimento: ci vedremo
ancora Benito, speriamo spesso.
Alla nostra solidarietà si unisce, per bocca della segretaria Stefania
Salomone, Noi Siamo Chiesa Roma. Anche NSC nazionale, presente più volte a
Ronzano con il proprio coordinatore nazionale Vittorio Bellavite e ultimamente
nel giugno scorso con l’assemblea nazionale, esprime a padre Benito tutta la
propria amicizia.
Noi Siamo Chiesa – Emilia Romagna Bologna, 2 ottobre 2009