COM. STAMPA NSC ER 2005: UN ALTRO ATTACCO AL CONCILIO
Imola 2005
COMUNICATO STAMPA NOI SIAMO CHIESA EMILIA ROMAGNA
Il Coordinamento regionale dell’Emilia Romagna del movimento cattolico conciliare Noi Siamo Chiesa accoglie con favore la notizia della prossima celebrazione, nella cattedrale di San Cassiano a Imola, d’una veglia solenne in ricordo del Vaticano II, evento straordinario nella storia ecclesiale di cui ricorre, in questi giorni, il quarantesimo anniversario dalla conclusione. Siamo lieti che la Curia imolese abbia deciso di promuovere una simile iniziativa. Solo ripercorrendo la sostanza delle quattro costituzioni del Vaticano II si potrà comprendere la portata dell’assise: apertura alla liturgia in lingua volgare e partecipazione attiva dei laici alla celebrazione eucaristica ( Sacrosantum concilium), nuova considerazione delle fonti della Rivelazione ( Dei Verbum), Chiesa come popolo di Dio e non più struttura gerarchica con ruolo di sudditanza conferito ai laici ( Lumen Gentium) ed infine maggior impegno della Chiesa nel mondo contemporaneo in uno spirito d’apertura e non di chiusura nei confronti della modernità (Gaudium et spes). Se, da un lato, quindi apprezziamo l’iniziativa diocesana, dall’altra parte, restiamo amareggiati di fronte all’intervento, apparso ieri sulle pagine del Corriere di Imola, di Sua Eccellenza Mons. Tommaso Ghirelli, vescovo ordinario della città e persona di cui stimiamo la grande profondità intellettuale e l’immediata simpatia. Fatichiamo infatti a capire come mai Sua Eccellenza, invece di ricordare anche in termini sintetici la portata del Vaticano II, abbia deciso d’intavolare una critica veemente nei confronti della produzione storiografica sul concilio del Prof. Giuseppe Alberigo e del Prof. Alberto Melloni. La “Storia del Vaticano II” dei due autori rappresenta il miglior studio attualmente in circolazione sulle vicende conciliari. Parlare quindi di “rilettura ideologica del Concilio Vaticano II” e di tentativo di “mettere in cattiva luce la Gerarchia” ci pare ingeneroso e malizioso nei confronti di due storici d’alto livello, che hanno realizzato l’opera attingendo ad una sconfinata documentazione. Gli autori hanno messo così in luce l’effettiva dialettica conciliare fra la maggioranza dei Padri aperta al cambiamento ed una minoranza curiale già all’origine contraria alla celebrazione dell’assise e poi riottosa a qualsiasi forma di cambiamento paventata nella Basilica di San Pietro. Lo scontro interno alla compagine vescovile, lo dicono i documenti e le testimonianze dei Padri, c’è stato eccome. Negare tutto ciò significa sostenere l’operazione di buona parte dell’attuale Curia vaticana impegnata a rileggere in chiave conservatrice un concilio, certamente frutto di numerosi compromessi, ma parimenti ricco di molteplici segnali di discontinuità rispetto alla Chiesa pre-conciliare. Contro un simile atteggiamento facciamo quadrato a difesa dell’eredità conciliare. Ferma la nostra stima e il nostro assoluto rispetto per la persona ed il ministero di Sua Eccellenza, siamo aperti a qualsiasi forma di dialogo e di collaborazione con la Curia vescovile imolese per il bene della diocesi locale .
Noi Siamo Chiesa Emilia Romagna
Errata corrige: Ghirelli
Stimo e rispetto don Tommaso Thirelli fin da quando ho iniziato ad incontrarlo, da incaricato della pastorale del lavoro, nella sede della Cisl di Bologna. Non credo tuttavia che sia un "esperto" del concilio e nemmeno che ne sia un profondo conoscitore. Dispiace anche a me che si presti a questo gioco al massacro all'interno della nostra (povera) Chiesa. Se i migliori sono così... Per mio conto inizierò presto a leggermi i testi della "scuola bolognese", mi piacerebbe poter fare qualcosa insieme.