AC BOLOGNA GUARDA AL PLURALISMO NELLA CHIESA LOCALE
IL VESCOVO VECCHI
“Cari figli di Ac, in politica ricordate di essere cattolici”
L’ASSEMBLEA
“Unità e non uniformità con la Chiesa ”
L’Azione
cattolica compie un passo significativo verso il pluralismo. L’assemblea del
nuovo consiglio diocesano ha approvato, a netta maggioranza, ieri pomeriggio,
presso il seminario arcivescovile, un documento finale, vincolante i consiglieri
entranti, con il quale AC si impegna a favorire il confronto fra le diverse
posizioni ecclesiali. “L’Azione Cattolica-vi si legge- nella sua vocazione al dialogo aperto e
democratico e per la sua caratteristica di associazione che agisce a guisa di
corpo organico è chiamata a rispondere alle più importanti sfide del mondo di
oggi. L’AC sarà sempre più attenta a favorire l’incontro e l’ascolto reciproco
nella Chiesa, con uno stile umile e franco, che dia spazio anche alle diverse
sensibilità”. Il vice presidente uscente dell’Azione cattolica spiega le
ragioni della scelta: “Abbiamo potuto approvare questo documento perché poniamo
come vincolo indissolubile la comunione ecclesiale, intesa come unità e non
come uniformità, con il nostro arcivescovo e con gli altri fedeli”. Il card.
Carlo Caffarra non è intervenuto all’assemblea perché impegnato a Lecce per la “Settimana
della fede”, ma ha voluto comunque manifestare, con una lettera pubblica, letta
nel corso dei lavori assembleari, la propria “stima” e il suo “incoraggiamento”
all’associazione. Quindi il richiamo ad Azione cattolica ad impegnarsi, a
partire dal recente documento base dell’arcivescovo sull’emergenza educativa, nella
missione cristiana per la ridefinizione dei valori dell’ ”ordinarietà del
quotidiano”: “Le fondamentali esperienze umane, matrimonio e famiglia, il
lavoro e il riposo, l’educazione delle giovani generazioni, la vita
associata…sono state negate nella loro intrinseca ragionevolezza, staccate
dalla persona, sono divenute schiave della tirannia del relativismo e
dell’utilitarismo. In una parola: l’ospite più inquietante della casa
dell’uomo, il nichilismo, sembra esservi insediato stabilmente in essa”. Nel documento
finale, AC “aderisce cordialmente” alla lettera e si impegna “ad approfondirne
il contenuto”. Chi ha, invece, seguito, nel corso della mattinata, l’attività
dell’assemblea è stato il vescovo ausiliare mons. Ernesto Vecchi, che ha tirato
le orecchie ai “figli dell’Azione
cattolica impegnati in politica”: “In una politica in cui si dicono tante
corbellerie, devono ricordarsi di essere cattolici senza farsi prendere dall’afasia”.
Il richiamo è alla difesa dei valori non negoziabili. Questi i consiglieri
eletti: Giuseppe Barra, Silvia Begatti, Elisabetta Bernardini, Donatella
Broccoli, Marcello Magliozzi, Emidio Morini, Federica Negri, Piero Parenti,
Daniela Frongillo, Saverio Melega, Stefano Miselli, Giovanni Boldrini, Federico
Fornasari, Giuseppe Sapuppo, Efrem Guaraldi, Simone Persiani e Grazia Ridolfi.
Giovanni
Panettiere
“Resto
del Carlino/ Bologna”
18
febbraio 2008